IL VERBO INFEDELE di Gerdardo Vacana


Foto di Angelo Capoccia

Sabato, 9 settembre 2017 – ore 18.00 Sala consiliare - Comune di San Donato val di Comino

“Il verbo infedele” di Gerardo Vacana, tradotto in spagnolo dal poeta e filologo Carlos Vitale, è stato pubblicato per la prima volta a Barcellona nel luglio 2016 con Emboscall Editorial. Il 4 ottobre 2016 è stato presentato nell’ateneo di Barcellona da Carlos Vitale. E’ stato ristampato nel marzo 2017 da Edizioni Eva di Venafro per gentile autorizzazione dell’editore Jesùs Aumatel. Fa parte della collana Stella Verde.

E’ dedicato a tutti i vincitori dei premi “Val di Comino”, a quelli del premio Giustino Ferri – D. H. Lawrence, ai poeti e ai traduttori degli incontri internazionali di poesia di Alvito e Val di Comino.

“Il verbo infedele”, è una raccolta di poesie scritte da Vacana dal 1990 al 1997.

I versi sono raggruppati in quattro tematiche: Il verbo infedele, che dà il titolo a tutta la raccolta, Colori, Giovani e vecchi, Persone e luoghi. Nella prima l’autore mette a fuoco il complicato rapporto che esiste fra ciò che ciascuno di noi dice e ciò che ciascuno di noi pensa: le parole, dunque, non rispecchiano fedelmente il pensiero? Come aumentarne anche di poco la fedeltà, si chiede il poeta? Non certamente con “gli apparecchi moderni di altissima fedeltà” in quanto questi ne “diffondono in un baleno la scandalosa infedeltà”. Le successive due tematiche comprendono riflessioni dell’autore su argomenti di natura varia e versi dedicati a suo padre per il compimento degli 85 anni. L’ultima contiene poesie indirizzate ad alcuni suoi amici, poeti e scrittori, come Emerico Giachery, scrittore, saggista e insegnante d’italiano, Giuseppe Cassieri, scrittore, commediografo e saggista, Luciano Erba e Mario Luzi, entrambi poeti, Erminio Sipari, fondatore del Parco Nazionale d’Abruzzo.

L’argomento è stato introdotto da Rosanna Tempesta. Il libro ò stato presentato da Gerardo Vacana. Le poesie sono state lette da Ester Tullio. Alla chitarra Roberto Leone.

Foto di Angelo Capoccia

Foto di Ferdinando Marfella

Foto di Angelo Capoccia

Il Preside Vacana ha poi ricordato il poeta, editore e fondatore de "Il Foglio Volante", Amerigo Iannacone, ed ha letto una bellissima poesia, quasi profetica, scritta dall’editore due giorni prima del fatale incidente, che l’ha portato via dall’affetto dei suoi cari e di tutti gli amici. A commemoralo è stato anche il poeta Giuseppe Napolitano, che ha preso in mano le sorti della "Casa Editrice Eva" e de "Il Foglio Volante".

Foto di Ferdinando Marfella

Gerardo Vacana ha scritto tante poesie che sono state tradotte in francese, spagnolo, inglese, russo, tedesco, greco, svedese ed esperanto. Le sue opere poetiche principali sono: “Cavallo di miniera”, “L’occhio s’inganna”, “La luce assai di buon’ora”, “I rischi della traversata”, “Variazioni sul reale”, “Taccuino greco e altri versi”, “Il fu Bel Paese”, “L’orto”, “Le cicale che adoro” (poesia tradotta in 21 lingue, omaggio di poeti e traduttori per l'87° compleanno dell'autore - 28 febbraio 2016. Ediz.Multilingue).

Gerardo Vacana, laureato in Lettere a Firenze, ha completato la sua formazione in Belgio ed in Francia, dove ha anche insegnato. Nel 1976 ha fondato il Premio Letterario “Val di Comino”, nel 1993 gli Incontri Internazionali di Poesia di Alvito e Val di Cornino, nel 2003 il Premio Europeo di Narrativa “C. Ferri-D. H. Lawrence”. Nel 2000, a Neuchâtel (Svizzera), gli è stato assegnato il premio “Blaise Cendrars” per la poesia.




Foto di Ferdinando Marfella

Foto di Ferdinando Marfella




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