LA FONTANA DI VIALE MARCONI

La caratteristica fontana di Viale Marconi, posta tra le due grandi aiuole, fu realizzata negli anni Cinquanta dal sandonatese Donato Cautilli (1908 - 1988), detto Tuccio, direttore del laboratorio marmi del Vaticano. Donato, durante la Seconda guerra mondiale, dal 1943 al 1945, fu prigioniero nel campo di concentramento di Dusseldorf. Quando la guerra finì, prima di rientrare in Italia, disegnò una fontana a forma della nostra penisola e, con altri prigionieri, la realizzò nel campo a ricordo della loro permanenza. Tornato a casa, ebbe l’idea di costruire la stessa fontana a San Donato, sua cittadina d’origine. Ne parlò con il sindaco Antonio Cedrone, che accolse l’idea con entusiasmo. Subi

La Fermentina di San Donato Val di Comino

Della Fermentina di San Donato, uno dei principali argomenti del Convegno del 28 aprile, patrocinio UNESCO, organizzato a San Donato dalla sede Val di Comino dell’Archeoclub d’Italia, in collaborazione con l’Associazione Scorrendo con il Liri A. S. D., si occupò il famoso geografo Roberto Almagià che la visitò nel 1911 e che così la descrisse: [foto tratta dal sito del comune di San Donato val di Comino] […] iI bollitore, detto localmente La Fermentina, non indicato nella carta topografica, (f.° 152 II Alvito) si trova circa 4 KM a ESE di Alvito, sulla pendice SO del Colle Castagneto, che scende al Riomollo, poco lontano dal Casino Coletta in località detta Monticchio; il Colle è formato d

LE EPIDEMIE A SAN DONATO DAL XVII AL XIX SECOLO

Statua di San Rocco, posta all'interno della chiesa a lui dedicata in San Donato Val di Comino Foto tratta dal sito Facebook di Maria Marcello. Non per allarmarvi, ma più semplicemente per informarvi. - Quando nel 1656 a San Donato si diffuse la peste, che aveva colpito tutto il Regno di Napoli di cui facevamo parte, di 2374 abitanti ne morirono 1704. Cessata l'epidemia, i sandonatesi salvi erano solo 670. Si estinsero intere famiglie. A Napoli morirono 240.000 persone su un totale di 450.000 abitanti; anche nel resto del regno il tasso di mortalità oscillava fra il 50 e il 60% della popolazione. Inoltre, a mano a mano che la peste avanzava, nonostante fosse stato proibito a chiunque di anda

Umberto Nobile a San Donato, sua moglie ad Alvito

Nel 1946, in occasione della campagna elettorale relativa alle elezioni politiche del 2 giugno, che riguardavano nel contempo il referendum istituzionale e l’elezione dei deputati all'Assemblea costituente, a San Donato arrivò Umberto Nobile, valoroso e audace aeronauta ed esploratore, candidato come indipendente nel gruppo del Partito Comunista Italiano. Archivio Privato C. Massa Ad ascoltarlo in Piazza Carlo Coletti affluì una grande folla, attirata non solo dall’ avvenimento politico, ma anche dalla curiosità verso un personaggio che in epoca fascista aveva fatto parlare molto e a lungo di sé. Fu eletto con 33.373 preferenze, secondo solo al segretario generale Palmiro Togliatti. I risul

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